La vendemmia 2016 è stata decisamente difficile e lunga. L'inverno mite e poco piovoso è stato caratterizzato da temperature sopra la media. Le abbondanti piogge in febbraio/marzo hanno contribuito a ripristinare le riserve idriche dei suoli. Nelle prima decadi di aprile le temperature ancora sopra la media sono bruscamente calate, con valori inferiori dal 24 aprile, a seguito di irruzioni di aria artica. Ne sono conseguite locali gelate. Nell’ultima decade di giugno è iniziata un'estate calda, torrida in alcune aree, caratterizzata già nel mese di agosto da importanti escursioni termiche che hanno determinato la qualità della vendemmia. Le piogge di settembre hanno posticipato la raccolta in Irpinia, soprattutto nei vigneti tardivi come l'Aglianico, mentre per il Piedirosso è stata un’annata regolare con un giusto equilibrio qualitativo/quantitativo. Un'annata che non è stata penalizzata dalle malattie fitosanitarie e alla fine ha centrato l'obiettivo enologico, nel senso che i vini sono molto profumati e strutturati, soprattutto nei vigneti dove è stato effettuato diradamento.